Recentemente si è parlato molto di un eventuale sala gioco che avrebbe aperto nella repubblica di San Marino. Con l’ultimo decreto 126 (art.6 arrivato il 29 luglio) la Repubblica aveva aperto la possibilità di introdurre i giochi d’azzardo sul suo territorio con puntate in denaro reale sembrava essere arrivata la conferma dell’apertura del casinò, ma ecco che arriva il no definitivo alla proposta.

Lo scopo dell’atteso decreto è quello di rilanciare il turismo per combattere la sempre crescente concorrenza che il mercato dei giochi di San Marino affronta. In realtà si è trattato di una modifica leggera e comunque molto limitata. Claudio Felici, il segretario di Stato alle Finanze, infatti commenta ad Agimeg: “Nessun gioco d’azzardo, solo una misura, presa in assoluta trasparenza, per assicurare competitività al settore”.

D’ora in poi sarà infatti possibile proporre qualche gioco da tavolo in più, come il blackjack, roulette e il poker cash, al di fuori dai tornei. San Marino si potrà così permettere di ospitare qualche evento e torneo famoso di poker live in più, potendo permettere ai giocatori che sono stati eliminati anche altri giochi da casinò alternativi al poker.

Felici continua facendo notare che: “di certo l’attuale proposta di gioco delle nostre macchine è ben lontana da quella di un casinò e così continuerà ad essere”!

Nonostante non si tratti di una rivoluzione, ma di piccole modifiche, il comitato per il No al gioco d’azzardo è rimasto molto deluso e sostiene che il voto e la modifica del decreto sono stati fatti in segreto e proposti il 29 luglio per approfittare dell’estate nella speranza che passi tutto con poche lamentele.

In ogni caso è attesa per settembre la ratifica e l’entrata in vigore del decreto.

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Niente casinò a San Marino: solo qualche gioco d’azzardo in più
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