È la nuova richiesta presente nella proposta di legge di soli due articoli avanzata da molti deputati e associazioni della società civile, che vuole vietare la pubblicità di giochi con vincite di denaro, sia online che classiche (terrestri), proprio come è stato fatto in passato con le sigarette ed il tabacco in generale.

L’onorevole Lorenzo Basso, conosciuto per le sue numerose iniziative contro il gioco d’azzardo (sotto la sua iniziativa, nel 2013, è nato l’intergruppo parlamentare contro il gioco d’azzardo) è stato il primo a firmare la richiesta, seguito da molti colleghi.

La proposta di legge

È composta da soli due articoli

Articolo 1: Divieto di pubblicità per i giochi con vincite in denaro

  • E’ vietata qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di ogni comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia online.
  • La violazione del divieto di cui al comma 1 è punita con la sanzione amministrativa da euro 50.000 ad euro 500.000. La sanzione è irrogata al soggetto che commissiona la comunicazione commerciale, la pubblicità, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che le effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale esse sono diffuse.
  • I proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni di cui al comma 2 sono destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo, ai sensi dell’articolo 1, comma 133, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Art.
  • Articolo 2: Clausola di salvaguardia

    1. Dalla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica

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