La ludopatia: la malattia del gioco d’azzardo patologico

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Con questo articolo cercheremo di trattare un tema molto importante e delicato. Pur essendo noi di Assok, un team che guida gli utenti alla scoperta e all’introduzione di tutto quello che è il mondo di gioco d’azzardo online (poker, casinò, scommesse, bingo, scopa ecc) e di trading online, non siamo speculatori che mirano al solo e semplice guadagno ma siamo dei professionisti nel settore nati si per guadagnare ma anche per supportare l’utente e abbiamo a cuore la sua salute sia fisica che mentale. Noi vogliamo clienti che si divertano con il gioco senza rovinarsi il portafoglio e la vita facendosi “prendere la mano”. Troppo spesso ultimamente si sentono casi di persone che si sono rovinati con il gioco, che hanno perso oltre ai soldi anche gli affetti e le persone care. Lo spot tanto citato: “giocare con moderazione” è la chiave per una lunga e divertente vita nel mondo del gioco online. Premettiamo inoltre che non siamo assolutamente dei medici e non vogliamo sostituirci a loro, ma semplicemente informare il giocatore sugli eventuali rischi che comporta questa malattia e sui sintomi in modo da accorgersi per tempo quando le cose iniziano a peggiorare in modo da aver il tempo di correre ai ripari. Fatto queste premesse andiamo ad analizzare nel dettaglio la Ludopatia.

Descrizione

La malattia del gioco d’azzardo patologico, chiamato anche azzardopatia o nel termine più generico e non scientificamente corretto ludopatia è un disturbo comportamentale che si manifesta nell’individuo. Rientra nella categoria dei disturbi del controllo e degli impulsi ovvero dei disturbi psichici che si manifestano con la presenza di gesti e azioni incontrollabili. In parole semplici il giocatore affetto da questa malattia o non si rende conto della sua situazione o si rende conto ma non riesce a fare a meno di giocare ugualmente.

Ultimamente questa malattia è in costante aumento, vuoi per effetto della crisi che spinge sempre più persone alla ricerca di guadagni rapidi o per la maggiore facilità di gioco con i nuovi mezzi online e svariati altri fattori come le sale da gioco e i centri scommessa in costante aumento. Nel maggio del 2013 il DSM (manuale diagnostico dei disturbi mentali), ha inserito il gioco d’azzardo nella categoria delle “dipendenze comportamentali”, equiparandola a malattie più antiche e note ed aumentando l’impegno nella lotta con maggiori fonti di informazioni e con un aiuto sociale per i soggetti affetti come centri di recupero e supporto psicologico di gruppo o singolo.

Questa malattia purtroppo crea una fortissima dipendenza, il giocatore patologico infatti, nonostante un senso di colpa e di disagio dopo l’ultima giocata e magari il proposito di smettere, ritorna a giocare costantemente, aumentando l’importo giocato e di conseguenza le somme spese, il tempo dedicato e diminuendo i tempi tra una giocata e l’altra.

Il gioco d’azzardo nella storia

L’attività ludica che concerne nella manipolazione di elementi aleatori (numeri o simboli), rappresenta una tradizione insita negli esseri umani che da sempre genera attrazione. Alcuni studiosi sostengono che questo fascino sia dovuto ad un’eredità, mai completamente abbandonata, dell’uomo antico che curava un pensiero magico–onnipotente che spesso spinge ad associare il gioco al rischio dei propri beni personale e al proprio denaro. Ne sono esempi le divinità antiche per esempio venerati fin dai tempi più remoti a cui molte macchine di gioco si ispirano tuttora come Zeus, Thor e molti altri.
Proprio sulla base di tale propensione verso l’azzardo, nel corso dei secoli e attraverso le varie fasi evolutive dell’uomo si sono sviluppate molteplici forme di giochi di rischio associati sempre al caso. Per citarne alcuni tra i più noti, ricordiamo il gioco dei dadi o oggetti simili, risalenti alle antiche civiltà egizia o persiana ma anche diffusi in Cina e Giappone e India e perfino nelle nostre civiltà classiche europee (antica Grecia e antica Roma). Troviamo testimonianze negli antichi scritti degli storici greci e romani che raccontano per esempio un’usanza tipica dei legionari romani quella di giocarsi interamente o parte della paga ai dadi con i commilitoni.
Con l’evoluzione dei tempi e dei modi di vivere il gioco d’azzardo si è sviluppato passando dagli antichi dadi, ai casinò, molto in voga già nella fine del diciannovesimo secolo, fino alle moderne slot machine da bar e da locale per arrivare al moderno casinò online. Si può affermare con certezza che l’azzardo è stato, è tuttora e sarà sempre una costante legata indissolubilmente alla natura umana.

I sintomi della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo

Essendo l’azzardopatia una malattia a tutti gli effetti gli esperti e i medici sono riusciti con un costante lavoro ad individuare i sintomi che presenta un giocatore affetto. Andiamo ad elencarli:

  1. Ansia e preoccupazioni;
  2. Assuefazione: costante aumento dell’assorbimento dal gioco, del tempo trascorso a giocare e a pianificare la prossima giocata;
  3. Astinenza: come per i fumatori, gli alcolisti e le persone con problemi di droghe, il paziente sentirà la necessità di giocare con costanza regolare;
  4. Evasione: si gioca non per semplice divertimento ma per sfuggire a problemi di varia natura, per alleviare un umore negativo, per sfuggire a depressione, ansie o per sentimenti di impotenza;
  5. Menzogne: il giocatore inizia a mentire alle persone che lo circondano, alla propria famiglia, ai propri amici, perfino al lavoro per nascondere il suo coinvolgimento al gioco d’azzardo;
  6. Rivincita: dopo aver perso, spesso ritorna a giocare subito o in breve tempo per rincorrere le somme perse e tentare una improbabile riscossa;
  7. Perdita di controllo: il paziente diventa irrequieto, si arrabbia per motivi futili e reagisce in maniera spropositata agli eventi a cui e sottoposto;
  8. Azioni illegali: arriva a commettere azioni proibite dalla legge come la falsificazione o addirittura i furto sia in casa che all’esterno per trovare il denaro per finanziarsi al gioco;
  9. Mette a repentaglio le relazioni importanti della sua vita, la proprio relazione e perfino il posto di lavoro;
  10. Fa affidamento su terze persone per reperire il denaro per incrementare la sua disponibilità economica per giocare. Chiede prestiti, si indebita a volte anche con persone che vivono al di fuori del contesto della legalità come usurai mettendo anche a repentaglio la propria incolumità;
  11. Tenta più volte ma senza successo di interrompere la propria attività ludica per poi ritornare a giocare.

Il giocatore che accusa tutti o parte dei sintomi sopra citati deve immediatamente farsi aiutare dagli organi di competenza senza attendere oltre. Secondo gli esperti infatti sono sufficienti cinque sintomi per essere considerati affetti da ludopatia.

I tipi di giocatore

Per riuscire a individuare gli indicatori della patologia da gioco è importante catalogare e dividere le persone che sono dedite al gioco d’azzardo. Gli esperti nel corso di vari studi e dopo anni di sacrifici, hanno diviso i giocatori in 4 categorie tenendo conto di vari fattori. Andiamo ad elencarle:

  1. Giocatore occasionale: è il giocatore che è mosso dalla partecipazione ricreativa ovvero colui che pratica sporadicamente e casualmente il gioco d’azzardo. Considera quest’ultimo come un’occasione per divertirsi e socializzare con terze persone e sa controllare fino in fondo in propri impulsi ludici. In semplici parole è la persona che ogni tanto gioca o per stare insieme ad amici o in solitaria ma senza essere affetto da vizio;
  2. Giocatore problematico: è il giocatore che, pur non essendo ancora affetto da vera e propria malattia, ricorre al gioco per sfuggire a problemi sociali, economici o famigliari pensando di risolvere i suoi problemi con un colpo di fortuna;
  3. Giocatore patologico: è il giocatore che ormai ha perso il controllo dei propri impulsi. Vive una dimensione ribaltata e ha un comportamento molto distruttivo nei suoi confronti alimentato da serie problematiche personali e psichiche;
  4. Giocatore patologico impulsivo dipendente: è il giocatore affetto da gravi sintomi che evidenziano il rapporto patologico con il gioco d’azzardo. Non riesce a smettere di giocare sia per motivi di impulsività sia per motivi di dipendenza cronica;

A queste categorie evidenziate con molta cura dagli esperti, Noi di Assok ci permettiamo di aggiungerne una quinta: L’eterno Sognatore. Una definizione da Noi creata per inglobare tutta quella categorie di persone che, nonostante oggi tutti i siti di gioco pubblichino per legge le percentuali di vincita, sono convinti che il fortunato vincitore di 1 su 1000 ( esempio ) siano proprio loro, perdendo di vista la percentuale reale di vincita (consultabile su ogni sito serio che promuove il gioco d’azzard0).

In sintesi il giocatore veramente dipendente dalla malattia del gioco d’azzardo è una persona in cui l’impulso per il gioco prevale sulla ragione e diventa un bisogno irrefrenabile e incontrollabile, al quale si accompagna una fortissima tensione emotiva. Quest’ultimo si inganna da solo ricorrendo a ragionamenti solo apparentemente razionali che servono unicamente a mascherare i propri sensi di colpa. Ne è un esempio il giocatore che perde e ritorna a giocare per recuperare almeno i soldi persi oppure quando si vince si trova la scusa che è il proprio giorno fortunato e deve approfittarne.

Le cause e i fattori di rischio

Sono molti gli studi che hanno cercato e stanno tuttora cercando di identificare le cause che portano un persona a rovinarsi la vita con il gioco d’azzardo. Dopo anni di ricerche gli esperti sono riusciti a dividere le cause dette anche fattori di rischio in 3 diverse categorie:

  1. Fattori ambientali – educativi: riguardano sia l’educazione ricevuta sia l’ambiente in cui è cresciuta una persona. In semplici parole, un soggetto cresciuto in una famiglia o in una compagnia dove sono presenti dei giocatori è più portato a praticare il gioco d’azzardo. Rientrano in questo fattore anche le persona cresciute in contesti dove si dava particolarmente importanza al valore del denaro inteso come possesso. Più denaro possiede una persona più vale ed è importante;
  2. Fattori biologici: sono relativi a fattori principalmente neurofisiologici ancora non ben conosciuti e dimostrabili. Secondo gli esperti, lo squilibrio si potrebbe determinare nel malfunzionamento del sistema di neurotrasmettitori celebrali atti a produrre serotonina, una sostanza chimica celebrale che determina il comportamento affettivo comportamentale. Nei giocatori affetti, secondo studi, il livello di serotonina è molto sotto la media dei livelli comuni rispetto a un individuo sano;
  3. Fattori psicologici: sono fattori connessi alla presenza di tratti di personalità avara di denaro e lussuriosa. Le persone che ambiscono a fare “soldi facili” e velocemente rientrano in questo fattore. Rientrano anche le persone che, con il gioco d’azzardo, cercano di dimostrare un mistico controllo sul fato e sul caso.

Le fasce più a rischio secondo questi studi inoltre sembrano essere nelle donne, le lavoratrici autonome e le casalinghe dai quaranta ai cinquanta anni mentre negli uomini i lavoratori autonomi che hanno frequente contatto con il denaro contante e i disoccupati dai venti ai quarantacinque anni di età.

I giochi invece maggiormente predisposti per creare dipendenza e patologia sono, sempre secondo gli studi, quelli che offrono maggior vicinanza spazio temporale tra scommessa e premio come le slot-machine, i giochi da casino, i videopoker e il Bingo.

Il gioco d’azzardo online

Il nostro mondo moderno è circondato e perfino assoggettato per molti aspetti alle nuove tecnologie. Quasi tutti oggi possediamo un cellulare o un computer. Non potevamo non dedicare un paragrafo al fenomeno sempre più crescente del gioco d’azzardo online, che è anche il settore in cui Noi di Assok operiamo.

L’uomo nella sua storia è sempre stato affascinato dall’azzardo, come un richiamo che viene dall’interno, ma con l’evolversi delle tecnologie si è evoluto anche il giocatore. Mentre un tempo per giocare si doveva andare in luoghi frequentati come casinò, bar, bische, ricevitorie sale gioco con una conseguente esposizione dell’individuo alla vista e al giudizio pubblico oggi non è più così. Basta essere in possesso di un computer o un dispositivo mobile, di una carta corrente e di una connessione a internet per accedere alle piattaforme di gioco online. Questa facilità di connessione aumenta esponenzialmente il rischio che corrono le persone affette da lupopatia poiché, mantenendo la totale anonimità verso il mondo che li circonda, si fanno coinvolgere in modo totale. Non essendo visibili inoltre è molto più difficile per le persone che lo circondano intervenire in modo celere.

Il giocatore online inoltre, nella maggioranza dei casi soffre anche di isolamento autoinflitto, perde anche i rapporti umani a lui cari come amici poiché passa la maggioranza del tempo in casa a giocare evitando i rapporti con il resto del mondo.

Cura e guarigione

Eccoci arrivati al paragrafo riguardante la cura di questa insidiosa malattia. Gli studiosi da anni cercano di trovare e migliorare l’aiuto fornito al malato. Come sopra citato negli ultimi anni sono stati compiuti notevoli miglioramenti a riguardo, riconoscendo la ludopatia come una malattia con forte tossicità e dipendenza.

Oggi il trattamento di cure prevende un completo percorso che può all’occorrenza includere la psicoterapia e delle terapie farmacologiche, il ricorso a gruppi di aiuto (scommettitori anonimi), esperti di finanza e molti altri supporti all’individuo. In base alla stadio della malattia e alla gravità della situazione i medici valuteranno l’aiuto più indicato per il malato. Nonostante queste moderne tecniche di cura, come per le altre malattie che generano una forte dipendenza, richiede tempi molto lunghi ed ha un fortissimo tasso di ricaduta.

E’ molto importante oltre alla cura, effettuare un ottimo servizio di informazione e di istruzione che insegni alla popolazione a misurare il giusto rapporto fra il gioco d’azzardo e il proprio denaro, e mettendo a conoscenza tutti i rischi che corrono le persone affette da malattia in modo da svolgere un servizio di prevenzione e non solo un servizio di cura. Si trovano infatti pubblicità che informano su rischi e danni oggi ma non è ancora sufficiente poiché sempre più persone si rovinano la vita con questa brutta malattia.

Conclusione

Siamo arrivati alla fine del nostro articolo. Ci teniamo a ribadire ancora una volta il concetto che Noi del team di Assok, non siamo medici professionisti ne vogliamo sostituirci a loro nel prezioso lavoro che fanno, ma siamo dei professionisti che operano nel mondo del gioco d’azzardo online che hanno a cuore la salute dei propri clienti prima del puro guadagno. Rifatta questa importante premessa concludo questo articolo con alcuni consigli. Il primo è sicuramente quello di giocare con moderazione come spesso si sente in televisione e negli spot pubblicitari. Il secondo è quello di parlare con le persone care mettendogli a conoscenza del proprio interesse per questo gioco in modo da non isolarsi. Il terzo riguarda invece le persone che circondano il giocatore: è importante ascoltare l’amico, il compagno che gioca senza condannarlo o criticarlo perché in questo modo si induce il soggetto a nascondere la cosa ma semplicemente ricordandogli i rischi che corre esagerando. Il quarto e ultimo consiglio è quello di informarsi bene sui rischi e sintomi e al primo segnale di incertezza andare subito dal proprio medico curante anche solo per un confronto ma senza aspettare e indugiare oltre poiché il passo tra il divertimento e la dipendenza dal gioco d’azzardo non è così ampio come sembra.

Il gioco se preso con le dovute precauzioni è un divertimento e un piacere come un buon bicchiere di vino, non roviniamoci la vita trasformando un piacere in una malattia.

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